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Storia

Dall'Età del Bronzo ai giorni d'oggi

Paderno Dugnano era abitato fin dall'età del bronzo; sono infatti stati ritrovati dei reperti risalenti a quel periodo nei pressi della frazione di Palazzolo.
Intorno al Mille era già presente un villaggio medievale che era sotto la giurisdizione religiosa di Desio che era capo Pieve.
Divenuto feudo degli Sforza, nel 1476 venne donato da Galeazzo Maria alla sua amante, una certa Lucia Marliani. Si andarono formando cinque villaggi:  Paderno, Dugnano, Incirano, Cassina Amata e Palazzolo Milanese
Dal 1683 ed il 1697 i cinque centri vennero divisi in altrettanti feudi ed affidati a diverse famiglie nobili ed altoborghesi, che vi costruirono le proprie dimore e favorirono lo sviluppo urbano ed architettonico.
L'attività economica principale era quella dell'agricoltura e dell'allevamento; a partire dall'Ottocento nacquero le prime industrie metalmecchaniche e metallurgiche.
Il territorio seguì le vicissitudini di Milano e pertanto subì le devastazioni delle truppe di Napoleone.
Con l'Unità d'Italia il governo volle agglomerare i piccoli villaggi in centri più grandi, così fu anche per il nostro comune.
Il 1 febbraio del 1866 nacque ufficialmente Paderno Dugnano, dall'unione di  Paderno, Dugnano, Incirano, Cassina Amata e Palazzolo Milanese.
La scelta del nome non fu del tutto pacifica; vi furono diverse ipotesi, tra cui anche quella del grande scrittore Alessandro Manzoni, che propose 'Padergnano'. I rappresentanti politici però decisero di chiamarlo Borgosole ma i cittadini si ribellarono ed ottennero infine la denominazione attuale.
Dal 1989 è stato conferito a Paderno Dugnano il titolo di Città.